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Buon compleanno, Pulp Fiction

 Buon compleanno, Pulp Fiction

Correva l’anno 1994, quando al Festival di Cannes trionfava un film destinato a diventare un vero e proprio cult movie: Pulp Fiction

Il film rappresentava l'ultimo capitolo della cosiddetta "trilogia pulp" di Quentin Tarantino, dopo "Le iene"(1992) e "Una vita al massimo" (1993).

Inizialmente Pulp Fiction nella mente del regista-sceneggiatore, non è neanche un vero e proprio film: Tarantino fantasticava di realizzare un'antologia di corti sul mondo del crimine. Per creare qualcosa di assolutamente originale e innovativo, decise di partire da situazioni classiche: un pugile che deve perdere un incontro truccato, ma lo vince, e lo scagnozzo del boss che deve portare a cena la moglie del capo senza toccarla. Da qui si doveva generare una serie di errori che avrebbe condotto a situazioni estreme. Come aveva già fatto con Le iene, il regista applicò poi all’intreccio di plot della storia la sua “firma”, ovvero la cronologia frammentata Una delle cose che preferisco nel raccontare storie come faccio io, è dare forti emozioni: lasciare che il pubblico si rilassi, si diverta e poi all'improvviso… boom, voglio trasportarli improvvisamente in un altro film” . Il resto è storia del cinema.

Ecco 10 curiosità sul film che (forse) non conoscete:

1.    L’incontro di boxe tra “Coolidge vs. Wilson” e “Vossler vs Martinez” contiene riferimenti ai presidenti statunitensi (Calvin Coolidge e Woodraw Wilson) e a due amici di Tarantino, Russell Vossler e Jerry Martinez. In seguito lavoreranno con lui in Kill Bill e Four Rooms

2.    L’auto di Vincent Vega, una Chevelle Malibu del 1964, apparteneva a Tarantino stesso ed è stata rubata durante le riprese del film. È stata ritrovata nel 2013, con l’attuale proprietario ignaro di tutto.

3. Il passo della Bibbia citato da Jules, Ezechiele 25:17, in realtà non esiste, ma è un collage di altri testi sacri, tra l’altro preso da una prima bozza della sceneggiatura di ‘Dal tramonto all’alba’

4. In una scena del film Lance mangia i cereali Fruit Brute: i preferiti di Quentin Tarantino quando era bambino

5. Per il ruolo di Mia Wallace erano state considerate anche altre attrici, tra cui Isabella Rossellini, Meg Ryan, Daryl Hannah, Joan Cusack e Michelle Pfeiffer. Il ruolo poi è andato a Uma Thurman

6. Tarantino aveva considerato di ritagliare per sé il ruolo di Lance, poi ha scelto Jimmy Dimmick perché voleva restare dietro la macchina da presa durante la scena dell’overdose di Mia. Che è stata girata al contrario: cioè, con John Travolta che tira fuori l’ago dal petto della donna e poi montata in reverse.

7. John Travolta era già famoso per le sue abilità di ballerino, ma la scena del ballo con Uma è un omaggio a Bande à Part di Godard e a Otto e Mezzo di Fellini

8. Nel 2011, un utente di YouTube di nome crimewriter95 ha ri-montato il film in ordine cronologico. La Miramax ha chiesto e ottenuto la rimozione del video, che iniziava con la scena di Christopher Walken

9. La scena in cui Butch sceglie l’arma è una lunghissima citazione di Venerdì 13, Non aprite quella porta e Un duro per la legge

10. Negli anni, tutti si sono posti una domanda: cosa contiene la valigetta nera? Secondo fantasiose ipotesi circolate sul web conterrebbe l’anima di Marsellus Wallace. Nel 2003, durante un’intervista, Tarantino ha "svelato": “It’s whatever the viewer wants it to be”.

(fonte: Uproxx)

 

Guarda il trailer della versione restaurata di Pulp Fiction realizzata per il ventennale

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