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Lunga vita alla famiglia Angela

 Lunga vita alla famiglia Angela

di Simona Vanni

Sono quattordici anni che Ulisse, il programma di Alberto Angela, è ospite fisso del sabato sera di Rai Tre. Di certo non ha mai avuto il riscontro dei suoi concorrenti televisivi (La Corrida, Ballando con le stelle, Italia’s Got Talent, fino al più recente Tu Si Que Vales) ma si può dire che grazie alla sua ars oratoria, l’Angela Junior, negli anni si sia assicurato una piccola fetta di fedelissimi che amano trascorrere il sabato sera all’insegna della cultura. Il sottotitolo del programma - il piacere della scoperta - non è casuale. La bravura del “figlio d'arte” più erudito d’Italia sta nel rendere piacevoli argomenti ostici, vicende che a scuola i professori, per mancanza di tempo o perché ritenute di minor rilievo, preferivano tralasciare.

Angela riesce ad alleggerire e rendere interessante ciò che i libri di storia presentano in maniera asettica, se non tediosa. Trattasi di due linguaggi mediali diversamente incisivi, ma ciò che ci fa prestare attenzione al racconto di Ulisse non è solo l’impatto emotivo di cui si serve il mezzo. La chiave del successo del programma è il modo così “anticamente moderno” con cui Alberto Angela propone questi spaccati di storia. Dagli amanti di Cleopatra ai gioielli di Madame Pompadour, dal pasto preferito del Re Sole alle pratiche contraccettive usate dagli egizi. Angela riporta, a mo’ di cronaca rosa, le usanze dell’antichità - anche quelle meno nobili- mostrandoci il lato più umano di personaggi storici che conoscevamo come sculture o ritratti sbiaditi.

Grazie alla sua empatia e al suo lato così elegantemente “gossipparo”, Alberto Angela si può definire come una versione più “alta” (con riferimento alla differente statura...intellettuale) della Barbarella popolare. Sebbene i due si rivolgano a pubblici culturalmente differenti, in entrambi i casi il compito del conduttore parrebbe quello di soddisfare la curiosità pruriginosa del telespettatore.

Con la sua immancabile tenuta “safari”, si addentra personalmente nei meandri del mondo. Tocca con mano reperti di enorme valore storico, diventa egli stesso protagonista di quanto racconta. Il tutto narrato con estrema semplicità, come se stesse raccontando una favola a un bambino. Così Angela Junior è diventato una figura familiare e rassicurante, l’amico perfetto degli amanti del sabato sera senza forti emozioni. E se oltre alla cultura ha ereditato anche la longevità di suo padre, Ulisse resterà ancora per molto un punto saldo del palinsesto televisivo.

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