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Chef Rubio alla griglia: tanto fumo e poco arrosto?

 Chef Rubio alla griglia: tanto fumo e poco arrosto?

di Alessandro Fiesoli

«Tre, due, uno, fuoco alle griglie!». Ha preso il via lo scorso lunedì il nuovo cooking show di DMAX, I re della griglia, ossia l'alternativa virile a Bake Off, del quale riprende in gran parte la formula. Il confronto con il talent di Real Time viene quasi spontaneo. Tante sono le somiglianze, a partire dal grido di battaglia sopracitato, che rimanda immediatamente a quel «tre, due, uno, dolci in forno!» con cui Benedetta Parodi dà il via alla gara tra pasticceri. Qui però non c'è la stessa atmosfera angelica: Chef Rubio dà inizio alla contesa con fare severo e perentorio, non si infornano basi per torte golose né guarniscono invitanti leccornie, i concorrenti bevono birra in attesa che le salsicce siano ben cotte e indossano magliette con la scritta “Se muoio...affumicatemi".

I presupposti per qualcosa di veramente forte c'erano tutti, ma la sensazione che si ha è quella di aver assistito ad uno show culinario anomalo, poco definito, migliorabile. Da rivedere è l'atteggiamento della giuria, apparsa poco frizzante, impacciata e dalla personalità non pervenuta. Diciamo pure che se esistesse un ipotetico talent tra le varie giurie che affollano i nostri teleschermi, questa sarebbe a rischio eliminazione e dovrebbe giocarsi tutto nella seconda manche. Le facce da Oscar a cui Chef Rubio ci ha abituati non bastano, dovrebbero sciogliersi anche Paolo Parisi e Cristiano Tomei.

Altra nota dolente è il peso che viene dato all'elemento della cucina o, meglio, della griglia. Le preparazioni culinarie dei concorrenti vengono appena citate e nel momento dell'assaggio c'è solamente una piccola grafica riassuntiva a spiegare al telespettatore cosa distingua un piatto dall'altro. Ma non tutto è da buttare. La colonna sonora e la voce fuori campo del programma sembrano uscite da uno spaghetti-western e la location risulta perfetta, una piccola oasi di Texas immersa nella provincia milanese, dove la passione per le pietanze alla brace è esplosa prima che altrove.

Sulla carta gli ingredienti per un programma appassionante sembra che ci siano tutti, si tratta di saperli utilizzare nelle dosi giuste. Le prossime puntate diranno quale sarà la direzione presa dallo show, anche se, almeno per ora, il rischio di rimanere una promessa mancata sembra alto.
 

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